ANDARE IN CROCIERA SI PUO’

ANDARE IN CROCIERA SI PUO’

Viaggiare in  tempo di pandemia può sembrare assurdo, rischioso e irriverente. Tra paure e ansie si fa una valigia e si parte. Alcune persone mi hanno chiesto se non avessi paura e con quale coraggio partissi. Quando è iniziata la pandemia avevo una crociera prenotata prevista per la fine di marzo. Seguivo attentamente quello che

Viaggiare in  tempo di pandemia può sembrare assurdo, rischioso e irriverente. Tra paure e ansie si fa una valigia e si parte. Alcune persone mi hanno chiesto se non avessi paura e con quale coraggio partissi.

Quando è iniziata la pandemia avevo una crociera prenotata prevista per la fine di marzo. Seguivo attentamente quello che accadeva nel mondo e con un paio di tweet provenienti da oltreoceano capii subito che il mio viaggio sarebbe stato annullato.

Le navi venivano bloccate, gli ospiti fatti sbarcare e riportati a casa. Il mondo era avvolto da una nuvola di incognite e incertezze e per quanto provassi a illudermi decisi di consigliare ai crocieristi che mi seguono sui miei social  di contattare le agenzie di viaggio e di valutare attentamente se partire o meno. Ricordo che scrissi una frase che nel trascriverla mi fece profondamente male: “il mondo non ha bisogno di eroi”

Purtroppo la stampa estera vedeva nell’ Italia il focolaio del mondo occidentale e la sensazione che tutto si stesse per fermare si trasformava in cruda realtà.

All’ improvviso  nel mondo delle crociere scese un sipario silenzioso. E così in quel momento mi posi il problema del destino dei miei social inerenti viaggi in nave. La tentazione di chiudere non mancò, ma fu solo un attimo.

Allora ho lavorato sui ricordi rispolverando tutti gli archivi fotografici, ho stretto collaborazioni con fotografi e altri appassionati. Ho utilizzato le crociere del passato per guardare e progettare il futuro.

I crocieristi sono viaggiatori resilienti che non smettono di sognare, di progettare e di vivere. Si attaccano ai ricordi con il desiderio sempre acceso di riviverli. Tra tutti i viaggiatori sono quelli che più amano il viaggio che compiono.

Anche nei giorni più bui, c’è sempre uno spiraglio di luce. Dalle ‘navi sono tutte ferme’ passando per  il  ‘forse si riparte’ al ‘sì si riparte’ è stato un salto bellissimo.

Quando MSC Crociere annunciò la ripartenza di MSC Grandiosa decisi in quel momento che avrei prenotato e sarei salpata a bordo. Dovevo solo decidere il quando. Ho avuto la fortuna di vivere l’esperienza di una crociera in tempo di pandemia per ben due volte.

Tutte e due le volte ho viaggiato senza la famiglia. Ho preferito non portare i miei figli, perché hanno ancora tanto da recuperare nei loro studi e, dopo mesi senza lasciare la mia città, non avevo la percezione del mondo fuori  e, da mamma, non volevo che ne rimanessero un po’ delusi.

Sono partita super informata. Sapevo che avrei dovuto eseguire il test antigenico, che avrei indossato un braccialetto per eventuali contatti a rischio, che mi sarei protetta con la mascherina per il 95% della mia crociera, che mi avrebbero misurato la temperatura corporea ogni giorno, anche più volte, e che avrei igienizzato le mani costantemente, che non avrei svolto escursioni in modo autonomo.

Mi aspettavano tante cose che mi avrebbero potuta far desistere dall’ intento di viaggiare, ma che consideravo delle sfide, dei momenti da vivere per ripartire e riconquistare la vita pre-pandemia.

Ciò che molti avrebbero visto come ostacolo, io l’ ho considerato una grande opportunità.

Entrare  nell’ atrio del terminal crociere di Civitavecchia vuoto è stato un momento emozionante in cui ho capito che il mondo non era più quello di prima.

Ero abituata a trovare uno stuolo di crocieristi pronti a partire e in quel momento c’era il deserto, il distanziamento, la sicurezza. Per una paio di minuti chiesi alla mia compagna di viaggio dove fossero tutti.

Viaggiare rispettando un protocollo sanitario permette comunque di vivere una vacanza completa. I cambiamenti apportati allo stile della crociera non sono divieti, ma miglioramenti.

Nonostante tutto, le due esperienze a bordo si sono svolte anche meglio delle aspettative.

A bordo di una nave da crociera si può svolgere tutto ciò che ci viene vietato a terra. Si può andare in palestra, a teatro, cenare al ristorante, ballare, camminare su un percorso jogging, tuffarsi in piscina e immergersi in una rilassante jacuzzi.

Ed in questi giorni in cui mi trovo  a casa in zona rossa, penso che se il mondo venisse gestito come una grande nave da crociera, forse le cose andrebbero meglio.

Qualcuno mi avrà considerata un’incosciente, ma mi sono sentita più sicura a bordo di Msc Grandiosa che per le strade della mia città.

Ripartire si può e la crociera è il viaggio giusto e l’ occasione per tornare a vivere il mondo in sicurezza.

Un giorno torneremo a viaggiare nella modalità a cui eravamo abituati prima della pandemia, però, per adesso, non fermiamoci.

 

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1 Comment

  • viajar pela Índia
    26 Febbraio 2021, 16:48

    Speriamo di tornare a navigare presto anch’io evito di viaggiare perchè non penso di godermelo completamente. Grazie

    REPLY

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