DAL LOCKDOWN ALLA RIPARTENZA DI MSC GRANDIOSA: LA FILOSOFIA DELLA FIAMMA OLIMPICA

DAL LOCKDOWN ALLA RIPARTENZA DI MSC GRANDIOSA: LA FILOSOFIA DELLA FIAMMA OLIMPICA

Era tra la seconda e la terza settimana di marzo, quando leggendo alcuni tweet capii che il ciclone Covid19 stava investendo in pieno il mondo delle crociere. Molte navi avevano avuto difficoltà ad attraccare nei porti esteri e si viaggiava nella più totale incertezza. Ci fu un attimo d’impeto in cui decisi di scrivere un

Era tra la seconda e la terza settimana di marzo, quando leggendo alcuni tweet capii che il ciclone Covid19 stava investendo in pieno il mondo delle crociere.

Molte navi avevano avuto difficoltà ad attraccare nei porti esteri e si viaggiava nella più totale incertezza.

Ci fu un attimo d’impeto in cui decisi di scrivere un post sulla pagina facebook di ZonaCrociera esortando i croceristi a contattare le agenzie di viaggio e valutare con attenzione la possibilità di partire.

Anche la sottoscritta sarebbe dovuta partire il 26 marzo con Costa Smeralda.

La mia impressione era che si stesse navigando sul filo del rasoio.  Nonostante l’ assenza di comunicazioni ufficiali degli operatori del settore, mi ritrovai a consigliare qualcosa che andava perfino contro la mia volontà: non partire.

Molti apprezzarono il mio atteggiamento, qualcuno mi disse che stavo rischiando molto dando certe indicazioni.

In quel momento, andai oltre un qualsiasi discorso di desiderio di partenza e scelsi la strada della prudenza.

La sera stessa iniziarono ad arrivare i comunicati delle compagnie di navigazione. I  tweet, le mail e le testate giornalistiche, tra le più importanti a livello mondiale, annunciavano che le crociere si sarebbero fermate a data da destinarsi.

E se per il post del mattino nutrivo ancora la speranza di essere contraddetta, per quello che scrissi la sera mi salì un nodo in gola e lacrime di commozione.

Quel mondo così bello e scintillante diventava improvvisamente buio e triste: calava il sipario sulle nostre città galleggianti.

A quel punto bisognava decidere cosa fare dei social. A primo impatto il pensiero fu scegliere per una sospensione fino al ripristino delle crociere. Poi pensando e ripensando, optai per la filosofia della fiamma olimpica che mai si spegne, arde sempre per splendere per i suoi giochi.

L’ obiettivo divenne quello di tenere accesa la speranza di poter tornare a viaggiare in crociera molto presto.

Non è stato sempre facile: a volte mancava la creatività e altre volte la paura di attese che sarebbero potute essere deluse prendeva il sopravvento.

Passo dopo passo, cercando di coinvolgere, l’argomento crociere si è trasformato in quella luce che sta in fondo ad un tunnel. Parlare di crociere era parlare di quei giorni migliori che non sarebbero tardati a tornare.

Sapete quante volte di sera coricandomi ho immaginato le navi buie e silenziose senza i chiassosi croceristi?

Tante, forse non c’è stato giorno in cui la mia mente non abbia volato come un drone sulle navi ferme nei porti e alla crociera che avrei dovuto vivere.

Poi è arrivato questo famoso 16.08.2020, data che sicuramente resterà impressa nella storia delle crociere, in cui una compagnia di navigazione, MSC Crociere, ha concretamente spalancato la porta di quel tunnel facendo ripartire la sua ultima nave, MSC Grandiosa.

Seguendo un protocollo di sicurezza molto attento, MSC Grandiosa è ripartita da Genova con più di 1000 passeggeri  a bordo.

Le speranze non sono state deluse e la fiamma è tornata a splendere.

Lo confesso: in un giorno così importante, quei giorni di paura e incertezze sembrano tanto lontani.

Il suono della sirena si è alzato al cielo per dire che le crociere sono tornate e noi ci saremo.

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