MSC MUSICA: VI RACCONTO LA MIA PRIMA VOLTA CON MSC CROCIERE

MSC MUSICA: VI RACCONTO LA MIA PRIMA VOLTA CON MSC CROCIERE

La prima volta che ho viaggiato con Msc Crociere, non dovevo partire con Msc, anzi non dovevo andare nemmeno in crociera. Ero in cerca di una vacanza per festeggiare la fine di una brutta vicenda di salute di mia figlia che aveva sconfitto un melanoma. L’ idea era quella di una vacanza in Sardegna, ma

La prima volta che ho viaggiato con Msc Crociere, non dovevo partire con Msc, anzi non dovevo andare nemmeno in crociera.

Ero in cerca di una vacanza per festeggiare la fine di una brutta vicenda di salute di mia figlia che aveva sconfitto un melanoma.

L’ idea era quella di una vacanza in Sardegna, ma il pensiero di chiuderci in un villaggio turistico non ci attirava più di tanto, perchè per noi l’ Italia va visitata da itineranti.

Poi un giorno mio marito mi disse: “ma perchè non tornare in crociera e scegliere un itinerario con la Grecia?”.

Era il 2011 e all’epoca non ero immersa nel mondo web come oggi e amici titolari di un ‘agenzia iniziarono a studiare la crociera giusta per noi.

In realtà avevo proposto una compagnia di navigazione e una nave, ma l’agenzia ci cambiò le carte in tavola.

Ci chiamarono e ci proposero Msc Musica con partenza da Bari 30 Maggio 2011.

L’ itinerario era stupendo: Bari, Katakolon, Santorini, Mikonos by night, Atene, Corfù, Dubrovnik e Venezia.

La cosa che ci attirava di più era il fatto che non vi erano giorni di navigazione e sarebbe stata una full immersion di escursioni.

Il mio problema era che non avrei voluto cambiare compagnia di navigazione, ma l’agenzia ci assicurò che ci saremmo trovati benissimo.

Msc Musica la conoscevo di vista avendola incrociata nella crociera precedente.

La preparazione per la crociera fu entusiasmante, ma anche problematica, perchè risolto il problema di mia figlia subentrò il mio problema alla mandibola.

Pur di partire mi sottoposi ad un intervento in  fretta e furia.  Non potevo impedire alla mia famiglia di vivere una crociera.

Il giorno che salii a bordo di Msc Musica credo che non lo dimenticherò per il resto della mia vita e devo essere sincera l’impatto fu terribile.

Con me viaggiavano i miei figli e avendo il passeggino , per motivi di sicurezza, mi fecero salire da un secondo ingresso.

Ci rimasi male, mentre la mia famiglia era al settimo cielo. Iniziai a dire che avevo sbagliato a dar retta all’agenzia e, ad oggi, credo che se mi avessero buttato dalla nave avrebbero fatto bene.

In  quel periodo Msc Crociere accoglieva posizionando tutti i meravigliosi cabinisiti lungo le scale della hall centrale: le cameriere, soprattutto, erano bellissime con quei vestiti neri e i merletti bianchi.

Ognuno di noi veniva condotto in  cabina da un cabinista e in  attesa delle valigie venimmo invitati al buffet di benvenuto.

Ovviamente io non smettevo con le mie prediche.

Osserviamo la cabina e poi via al buffet ed in quel tragitto qualcosa cambiò: dal ponte cabina prendendo l’ascensore e uscendo per il ristorante lo sguardo va oltre una grossa vetrata da dove era possibile ammirare le piscina.

Lì il mio sguardo cambiò e anche il mio umore. Il solo vedere quella bellezza, quella raffinatezza mi fece innamorare di Msc Crociere e nello specifico di Msc Musica.

Poi il buffet di benvenuto dove c’erano pietanze di tutti i generi e per tutti i gusti: ne rimasi deliziata e folgorata.

Da quel giorno ebbe inizio una delle crociere più belle della mia vita: otto giorni di sole, di mare, di divertimento, di buon cibo, di posti meravigliosi.

Il buffet Magnifico che si tenne nella tappa di Mykonos fu uno degli ultimi e lo custodiSco nel mio cure per sempre.

La cosa più importante era vedere la felicità dei miei figli ed il sorriso di mia figlia ripagava il mio cuore.

Msc Crociere mi aveva ridato le energie per affrontare la vita: il team di animazione, i camerieri e il capitano Michele Russo accompagnato da una bravissima direttrice di crociera, anche se i nomi di tutti non li ricordo, furono eccezionali.

Fu una crociera da 10 e lode: l’eleganza di Msc Musica con i suoi colori e i suoi arredi faceva da contorno ad una qualità del servizio veramente impeccabile.

Non ho molte foto di quel viaggio, perchè più che fotografarlo ho pensato di  viverlo e di godere di ogni attimo.

Vi assicuro che tornai abbronzata da fare invidia a forza di ballare il Kuduro sotto il sole.

E come dice mio figlio una crociera Msc merita anche solo per la pizza.

Una cosa di certo l’ho appresa ed è quella che per giudicare un viaggio è fondamentale viverlo, perchè quel mai e poi mai per me si è è trasformato in un per sempre.

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