Vi racconto la mia prima crociera

Vi racconto la mia prima crociera

Vi racconto la mia prima crociera…in realtà non era la prima, perché ero reduce dalla meravigliosa crociera sul Nilo. Devo essere sincera! Le crociere esulavano in modo assoluto dal concetto di viaggio e la crociera in Egitto non ha nulla a che vedere col viaggio su di una grande nave. Lo ammetto: la crociera era

Vi racconto la mia prima crociera…in realtà non era la prima, perché ero reduce dalla meravigliosa crociera sul Nilo. Devo essere sincera! Le crociere esulavano in modo assoluto dal concetto di viaggio e la crociera in Egitto non ha nulla a che vedere col viaggio su di una grande nave. Lo ammetto: la crociera era per me il non viaggio. Più esattamente era la negazione del vero senso del viaggiare basato su un concetto, giustamente legato alla giovane età, dell’ avventura. Mi venne proposta una crociera ai Caraibi per il viaggio di nozze e ricordo che in quella occasione borbottai: “per l’amor del cielo una crociera!”
Poi una sera, ero diventata mamma di un bimbo, un’ amica mi disse: ” france’ vogliamo andare in crociera?” Io risposi: “ma lascia stare che ci dobbiamo andare a rivestire?” ricordo che iniziammo a ridere su questo modo di viaggiare…. però la mia amica disse: “dai ci sta Costa Fortuna”. Nella discussione si inserirono i mariti che approvarono la cosa. In due giorni andammo in agenzia e prenotammo.

La preparazione per la crociera fu bellissima: non vi dico quanti soldi spesi!!!!
Arrivò quel giorno: destinazione Napoli…. pioveva a dirotto e noi abituati ad usare più gli aerei ci presentammo 5 ore prima al check in. Costa Fortuna era lì e accanto c”era Msc Musica. Figuriamoci io non sapevo nemmeno l’esistenza di MSC Crociere. All’epoca non esisteva WhatsApp, ma gli SMS. Ci stiamo per avvicinare al gate, quando ricevo un sms da mia sorella che voleva informazioni su dove fossi…io le risposi: “mi accingo a fare la vacanza dei cafoni” e lei rispose: “beata te”.
Dicevo quelle brutte cose, ma, allo stesso tempo, ero eccitata. Man mano che mi avvicinavo, mi saliva l’ adrenalina…iniziai a contare 123 foto di accoglienza, 456 ero dentro un mondo di luci, di gioia, di lusso. Iniziai ad avere la pelle d’oca che i miei compagni di viaggio mi dissero “calma”. Non avrei mai pensato. Nel frattempo mia sorella mi chiama e le risposi:” non riesco a parlare”…..

E per me che, viaggiare era andare dal Louvre al British Museum, le mie idee stavano cambiando…
Anche io ero diventata felicemente una cafona del viaggiare ahah e dopo 11 anni il percorso continua alternandolo, ma senza interromperlo.

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